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Guida di viaggio per pellegrini

Le prime 24 ore in Arabia Saudita: guida all’arrivo per il pellegrino

Atterraggio, controllo passaporti, incontro con l'autista, check-in e prima visita all'Haram: una guida ora per ora alle prime 24 ore in Arabia Saudita per chi fa l'Umrah per la prima volta.

Pilgrim checking into a hotel shortly after arriving in Saudi Arabia
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Indicazioni di pianificazione verificate. Questo articolo offre indicazioni generali di pianificazione ai pellegrini che arrivano in Arabia Saudita per la prima volta. Verifica sempre con le fonti ufficiali le procedure d’ingresso in vigore e le regole sul miqat prima di partire.

Il primo giorno dopo l’atterraggio è spesso ciò che preoccupa di più chi parte per la prima volta, più ancora dei riti. Questa guida alle prime 24 ore in Arabia Saudita ripercorre, ora per ora, una tipica giornata d’arrivo per chi atterra a Jeddah (Gedda) o a Medina per l’Umrah: l’aeroporto, il transfer, il check-in e i primi passi prima di andare all’Haram, così sai più o meno cosa aspettarti prima ancora di atterrare.

Atterraggio e controllo passaporti

Una volta atterrato, metti in conto che il tragitto dal gate al controllo passaporti richieda più tempo rispetto a un normale arrivo in vacanza, soprattutto durante il Ramadan o la stagione dell’Hajj, quando il flusso di pellegrini è molto alto all’Aeroporto Internazionale King Abdulaziz di Jeddah e all’Aeroporto Internazionale Prince Mohammad Bin Abdulaziz di Medina. Nei momenti di punta le code dei pellegrini all’immigrazione possono avanzare lentamente, quindi prevedi un margine realistico invece di contare su un passaggio rapido. Tieni pronti passaporto, visto o conferma Nusuk ed eventuali documenti sanitari richiesti prima di arrivare allo sportello, perché cercare i documenti in testa a una lunga coda rallenta tutti.

Dopo il controllo passaporti, ritira i bagagli e passa la dogana. Se viaggi in gruppo, è il momento in cui le persone si disperdono, ognuna con il proprio passo, quindi decidete prima di atterrare un punto d’incontro vicino al ritiro bagagli, possibilmente qualcosa di ben visibile come un pilastro o un cartello preciso, invece di cercarvi dopo in una sala affollata. Aiuta anche stabilire in anticipo, più o meno, quanto aspettare chi è più lento prima di mandare qualcuno a cercarlo, così nessuno resta col dubbio se aspettare o andare a cercare.

L’incontro con l’autista e il transfer in hotel

Se hai prenotato il trasporto via terra, l’autista dovrebbe aspettarti nella sala arrivi, di solito con un cartello con il tuo nome o il codice di prenotazione. Verifica che i dati dell’autista e del veicolo corrispondano a quanto ti è stato comunicato al momento della prenotazione e controlla che tutti i bagagli entrino comodamente prima di partire, soprattutto se viaggi in gruppo.

La durata del tragitto dall’aeroporto all’hotel dipende dalla città in cui alloggi e dalle condizioni del traffico. Un transfer dall’aeroporto di Jeddah al centro della Mecca richiede di solito poco più di un’ora fuori dalle ore di punta, mentre quello dall’aeroporto di Medina alla città è in genere più breve. Durante la stagione dell’Hajj o gli ultimi dieci giorni del Ramadan, aspettati tempi sensibilmente più lunghi per il traffico più intenso intorno ai luoghi santi, a volte molto più lunghi se il tuo arrivo coincide con una grande ondata di pellegrini diretti nella stessa direzione.

È anche il momento in cui entrano in gioco i piani per l’ihram e il miqat, se non sei già entrato in ihram prima o durante il volo. Se il tuo percorso verso La Mecca attraversa un miqat riconosciuto (il confine oltre il quale si entra in ihram) e non sei ancora in ihram, l’autista, soprattutto se ha esperienza nel trasporto di pellegrini, dovrebbe sapere dove fare la sosta giusta. Conferma in anticipo i tuoi piani per l’ihram con il fornitore del trasporto, così non sarà una sorpresa a metà strada, e approfitta del tempo in auto prima della sosta per tenere a portata di mano ihram, sandali e articoli da toeletta, invece di lasciarli sepolti in una valigia nel bagagliaio.

Pellegrino che fa il check-in in hotel poco dopo l'arrivo in Arabia Saudita

Check-in e sistemazione

Il giorno dell’arrivo il check-in in hotel può avvenire prima o dopo l’orario standard a seconda dell’occupazione, quindi conviene controllare nella conferma di prenotazione la politica esatta sul check-in e avere un piano di riserva, come lasciare i bagagli all’hotel, se la camera non è ancora pronta quando arrivi. Molti hotel vicini all’Haram, sia alla Mecca sia a Medina, conoscono bene i ritmi d’arrivo dei pellegrini e di solito possono offrire il check-in anticipato o il deposito bagagli senza grandi difficoltà.

Una volta in camera, resisti alla tentazione di correre subito all’Haram se sei sfinito dal viaggio. Un breve riposo, una doccia e qualcosa da mangiare fanno una differenza reale nel modo in cui vivi la tua prima visita alla moschea, soprattutto se hai viaggiato per molte ore attraversando fusi orari. Vale in particolare per i pellegrini anziani o per chi viaggia con bambini piccoli, per i quali dosare bene il primo giorno conta più che affrettarsi. Anche disfare la valigia quel tanto che basta per trovare un cambio d’abiti e l’occorrente per la preghiera, senza svuotarla subito del tutto, può fare la differenza tra sentirsi sistemati e sentirsi ancora in viaggio.

Jet lag e riposo: consigli pratici per il primo giorno

Il fuso orario dell’Arabia Saudita differisce da quello del Regno Unito di due o tre ore a seconda del periodo dell’anno: uno scarto piuttosto contenuto rispetto ai voli intercontinentali da paesi più lontani, ma sommato a un volo notturno e a un arrivo di primo mattino, la stanchezza può farsi sentire in fretta. Qualche abitudine pratica aiuta il giorno dell’arrivo:

  • Cerca di fare un pasto vero poco dopo l’arrivo, anche se non è il tuo solito orario, invece di andare subito a dormire a stomaco vuoto.
  • Bevi a sufficienza, anche per via del clima, e tieni sempre con te dell’acqua invece di contare di ricordarti di comprarla più tardi.
  • Se pensi di fare un pisolino, mantienilo piuttosto breve e nel primo pomeriggio invece di dormire per molte ore, cosa che può rendere più difficile adattarsi all’ora locale.
  • Programma la tua prima visita all’Haram per quando ti senti ragionevolmente lucido, anche se questo significa farla il secondo giorno invece che subito dopo l’atterraggio.
  • Se viaggi con bambini, aspettati che anche i loro ritmi di sonno vengano sconvolti e prevedi per il primo giorno un passo più lento, organizzato intorno a sonnellini e pasti piuttosto che a un programma fisso.

Non c’è alcun obbligo di correre alla moschea poche ore dopo l’atterraggio, e la maggior parte di chi fa l’Umrah per la prima volta scopre che il viaggio va meglio se il primo giorno viene vissuto come un periodo di ambientamento e non come l’inizio di un programma fitto.

I primi passi prima di andare all’Haram

Prima della tua prima visita all’Haram aiuta una breve checklist mentale: verifica di essere in ihram, se è richiesto per la tua Umrah e non l’hai ancora compiuta; conosci il percorso a piedi dal tuo hotel oppure organizza un trasporto se la distanza è considerevole; porta con te una copia del documento d’identità; e controlla le indicazioni dell’hotel sulla porta più vicina da usare, perché grandi complessi come la Sacra Moschea (Masjid al-Haram) hanno numerosi ingressi e conoscerne uno comodo per il tuo alloggio ti risparmia parecchi passi.

Se l’hotel non è a breve distanza a piedi, o se viaggi con parenti anziani o bambini piccoli, organizzare un breve transfer per questa prima visita è spesso più comodo che tentare la camminata in un primo giorno segnato dal jet lag. Molti fornitori di trasporto offrono brevi transfer locali alla Mecca e a Medina proprio per questo tipo di spostamento verso l’Haram e ritorno. Conviene chiedere questa opzione al fornitore quando prenoti il transfer dall’aeroporto, così avrai già un numero da chiamare invece di dover organizzare qualcosa in modo informale quando sei stanco e in una zona che non conosci.

Pellegrini che camminano verso una porta della Sacra Moschea durante la prima visita dopo l'arrivo

Cosa fare se i piani cambiano il giorno dell’arrivo

A volte la sequenza ordinata descritta sopra non va come previsto: un volo in ritardo che sposta in avanti tutta la giornata, una camera d’hotel che davvero non sarà pronta prima di diverse ore, o un membro del gruppo che si sente poco bene dopo il viaggio. In queste situazioni vale lo stesso principio di qualsiasi altro aspetto del viaggio del pellegrino: avvisa chi deve saperlo non appena lo sai tu, che si tratti del fornitore del trasporto per un cambio dell’orario di ritiro o dell’hotel per un check-in più tardivo. La maggior parte dei fornitori e degli hotel abituati agli arrivi dei pellegrini sa adattarsi a un programma spostato, purché venga avvisata invece di restare semplicemente ad aspettare.

Se qualcuno del gruppo sta male all’arrivo, conviene prevedere più tempo prima di tentare la camminata fino all’Haram e chiedere al fornitore del trasporto un breve transfer locale, invece di dare per scontato che tutti riescano a camminare allo stesso ritmo. Gli hotel vicini all’Haram sono in genere ben attrezzati per indicarti la farmacia o il presidio medico più vicino in caso di bisogno, e il personale è abituato a gestire gli effetti dei lunghi viaggi su pellegrini di ogni età.

Le prime 24 ore in Arabia Saudita: una tabella di marcia indicativa

  • Dall’atterraggio all’uscita da controllo passaporti e ritiro bagagli: calcola da una a due ore, di più in alta stagione.
  • Incontro con l’autista e transfer in hotel: da una a due ore circa, a seconda della città di destinazione e del traffico.
  • Check-in, riposo e un pasto: da due a tre ore, di più se la camera non è subito pronta.
  • Prima visita all’Haram: quando ti senti abbastanza riposato, che per molti pellegrini significa più tardi lo stesso giorno o la mattina seguente.

Chi si reca in Arabia Saudita dovrebbe verificare prima della partenza i requisiti d’ingresso e sanitari in vigore, perché vengono aggiornati periodicamente. Il sito ufficiale del Ministero dell’Hajj e dell’Umrah e la piattaforma Nusuk sono i posti migliori per confermare cosa vale per il tuo viaggio prima di partire.

Domande frequenti

D: Quanto dura di solito il controllo passaporti all’arrivo? R: Varia molto in base alla stagione e all’ora del giorno: può essere relativamente rapido fuori dai periodi di punta e arrivare a un paio d’ore o più durante il Ramadan o la stagione dell’Hajj. L’ipotesi più prudente è prevedere un margine invece di aspettarsi un passaggio veloce.

D: Devo andare subito all’Haram dopo l’atterraggio? R: La maggior parte di chi fa l’Umrah per la prima volta trova più comodo riposare, mangiare e sistemarsi in hotel prima, per poi visitare l’Haram quando si sente abbastanza lucido, anche se questo significa più tardi lo stesso giorno o la mattina dopo.

D: E se al check-in la camera non è pronta? R: Chiedi del check-in anticipato o del deposito bagagli: molti hotel vicini all’Haram conoscono bene i ritmi d’arrivo dei pellegrini e di solito possono custodire le valigie, così non devi portartele dietro mentre aspetti.

D: Come faccio a sapere dove entrare in ihram se non l’ho ancora fatto? R: Dipende dalla rotta del tuo volo e dal fatto che attraversi o meno un miqat riconosciuto. Conferma i tuoi piani in anticipo con il fornitore del trasporto e, se hai dubbi, controlla le indicazioni aggiornate sulla piattaforma Nusuk.

D: Quanto dura il transfer dall’aeroporto all’hotel? R: Dipende dalla città e dal traffico del momento. Un transfer da Jeddah alla Mecca richiede di solito poco più di un’ora fuori dai periodi più trafficati, mentre dall’aeroporto di Medina il tragitto verso la città è in genere più breve; in entrambi i casi i tempi si allungano sensibilmente durante la stagione dell’Hajj.

D: Il jet lag è un problema serio se si parte dal Regno Unito? R: La differenza di fuso è relativamente contenuta, di solito due o tre ore, ma sommata a un volo notturno la stanchezza il giorno dell’arrivo può comunque farsi sentire parecchio. Mangiare come si deve, bere a sufficienza e dosare il primo giorno aiutano molto, e conviene pianificare un primo giorno ancora più tranquillo se viaggi con bambini piccoli o parenti anziani.


Hajj & Umrah Taxi può accoglierti in aeroporto e occuparsi del transfer fino all’hotel, compresa l’eventuale sosta al miqat lungo il percorso. Chiedi un preventivo a prezzo fisso prima di partire, così il tuo primo giorno in Arabia Saudita comincia con un pensiero in meno.

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